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Banchi
Ciassa Banchi

Chiesa di San Pietro in Banchi - Church of St Peter in Banchi

Venne fondata, poco fuori le mura, nell'anno 862 , da certo Agostino, chierico, che ne fece donazione, da come risulta in un diploma dell'imperatore Ottone nel 975, ai Monaci Benedettini dell'abbazia di S. Colombano di Bobbio.
It was founded just outside the walls in the year 862, by Agostino, a cleric who later gave it to the Benedectines of the abbey of St Colombano if Bobbio, as said in a diploma of Emperor Ottone in 975.

La chiesa, che allora veniva chiamata S. Pietro della Porta, dalla vicina Porta di Banchi, passò nel 1125 alla Cattedrale divenendo nel 1348 parrocchia e collegiata col titolo di prepositura.
The church, once called St Peter of the Door, from the close Banchi Door, passed to the Cathedral in 1125, becoming in 1348 a parish and collegiate church with the title of "prepositura" (a parish priest with authority on others priests).


Riparata alla meglio dopo l'incendio del 1398, vi si officiò fin verso la fine del sec. XV, dopo di chè venne soppressa definitivamente. Sulla stessa area fu costruito il palazzo del Doge Giannotto Lomellini.
Restored as better as possible after the fire of 1398, it was possible to officiate there until the end of the XV century, after this date it was suppresseed definitily. On the same area it weas built the residence of the Dux Giannotto Lomellini.

In seguito alla peste che flagellò Genova nel 1579 si decise, per pubblico voto espresso durante l'epidemia, la costruzione di una nuova chiesa.
Following to the pestilence of 1579, which lashed the town, it was decided the construction of a new church because of a public vote made during the long plague.

Il palazzo, ceduto dai Lomellini, venne demolito, per ragioni di economia, soltanto nei piani superiori e l'architetto Taddeo Carlone risolse egregiamente il problema ideando una costruzione sul piano rimasto del palazzo, circondandolo con una balaustrata in marmo.
The building, given by the Lomellinis, to economize only the higher part of it was demolished and the architect Taddeo Carlone salved the problem planning a church which grew on the ground floor of the old demolished building, surrounding it with a balustrade in marble.

Ne risultò una fusione architettonica in cui il profano dei negozi e degli "scagni" situati nel piano sottostante veniva a formare un corpo unico col sacro edificio, conferendovi una caratteristica del tutto singolare.
A new architectonical form came out, where the profane of the shops and "scagni" put on the lower floor formed an unique body with the sacre building, granting it a peculiar aspect.

Singolare fu anche la posa della prima pietra: un vaso colmo d'olio, in cui venne immersa una lastra di bronzo con incisi i nomi del Doge Gerolamo de Franchi e di tre Commissari deputati del Senato, venne murato nella porta della chiesa.
Even the laying of the foundation stone was particular: a vase of oil with a bronze slab with inside the names of the Dux Gerolamo de Franchi and three Senators was walled up in the façade.

Si iniziarono i lavori nel 1583 sotto la direzione dello stesso Carlone e di un suo allievo, Daniele Casella che portò a termine l'opera dopo la morte del maestro.
La facciata é formata da un vestibolo a tre arcate nel quale G. B. Baiardo affrescò due medaglioni con Santi.
Works began in 1583 under the direction of the same Carlone and one of his scholars, Daniele Casella, who ended the construction after the death of his master. The façade is formed by a lobby with three arcades where GB Baiardo frrescoed two medaillons with Saints. 

L'interno, composto di una sola navata con cupola ottagonale, è adorno di stucchi eseguiti da Marcello Sparzo e Raffaele Storace. Nei pieducci della cupola Paolo Gerolamo Piola esegui i suoi primi dipinti: i quattro Evangelisti.
The interior, composed by a nave only, with an octogonal dome, is adorned with stuccoes made by Marcello Sparzo and Raffaele Storace. In the feet of the dome, PG Piola painted the Four Evangelists

Le statue in marmo, poste nelle cappelle laterali sono opera del Carlone e del Casella. Nella prima cappella a destra vi sono affreschi di Giuseppe Isola e un Crocifisso attribuito al Bissone. Nella seconda un quadro di Benedetto Brandimarte con la decollazione di S.Giovanni Battista.
Nella prima cappella a sinistra, quella dell'Immacolata, la volta fu affrescata con storie della Vergine da Gio Andrea Ansaldo; una tela, "l'immacolata" di A. Semino. Nella seconda affreschi dei fratelli Calvi e Presepio di G. B. Paggi.
Nel Coro una tela con San Pietro Apostolo di Cesare Corte.
Marble statues, put in the side chapels, were made by Carlone and Casella. In the first chapel, on the right there are frescoes by Giuseppe Isola and a Crucified Christ attributed to Bissone. In the second, a picture of Benedetto Brandimarte with the beheading of St John. In the first chapel on the left, the Immaculate one, the vault was frescoed by GA Ansaldo, with stories of the Virgin, a painting, the Immaculate by A. Semino. In the second, frescoes by the Brothers Calvi and a Nativity by GB Paggi.
In the Chorus, a painting showing St Peter by Cesare Corte. 


Centro Storico Genova
a cura di R&P Informatica
fotografie di Matteo Fontana
disegni di Enzo Marciante
copyright © 1999
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