GALLERIA FOTOGRAFICA
PHOTO GALLERY


ARTE, CULTURA, STORIA, CURIOSITÀ E SHOPPING PERCORRENDO I VICOLI DI GENOVA:
ART, CULTURE, HISTORY, CURIOSITIES
AND SHOPPING
WALKING THROUGH SOME LANES


 

Astronomia
a cura di Cristiano Tognetti

NOVEMBRE 2004

L'Orsa Minore (Ursa Minor)

 

Questa costellazione non è molto evidente ed è sempre associata a due cospicui oggetti astronomici: alla sua stella più importante (la stella Polare) ed alla sua "grande" omonima, l'Orsa Maggiore.

Effettivamente le sette stelle principali dell'Orsa Minore assomigliano come disposizione alla porzione più cospicua dell'Orsa maggiore, il Grande Carro: molti erronamente confondono il Grande Carro con le stelle dell'Orsa Minore (noto anche come Piccolo Carro) e credono che l'ultima stella della coda del Grande Carro sia proprio la Stella Polare. In realtà il Grande Carro è il punto di partenza per trovare in cielo il Piccolo Carro (vedi Orsa Maggiore) e quindi individuare la Stella Polare.

La Stella Polare è stata, è, sarà (ancora per qualche migliaio di anni...tutta colpa della precessione degli equinozi...) una stella importantissima. E tutti sanno perchè: è la stella più vicina al polo nord celeste e, quindi, NON cambiando mai la sua posizione in cielo, ne indica la direzione.


ROTAZIONE TERRESTRE

In altre parole, durante la notte la Stella Polare è sempre lì, in quel punto del cielo e non se ne sposta mai, mentre tutte le altre stelle con lo scorrere delle ore cambiano posizione, ovvero ruotano attorno al polo nord celeste...e tutto questo è dovuto alla rotazione terrestre sul proprio asse...

Una cosa importante da dire e da fare capire è che la Stella Polare NON è la stella più luminosa del cielo, NON è la stella più grande del cielo, NON è la stella che appare per prima alla sera, NON è la stella che si trova proprio sopra la nostra testa: è semplicemente la stella (neanche tanto luminosa) che indica la direzione del polo nord celeste e che non cambia posizione in cielo con lo scorrere della notte.


ROTAZIONE STELLE

Il mito

Già gli antichi fenici usavano la Stella Polare per orientarsi su mare e chiamavano questa costellazione "la coda del cane"; presso i mongoli era chiamata la "Stella Calamita" volendo significare che era la costellazione verso cui puntava l'ago magnetico della bussola.
Stranamente, presso i Greci questa costellazione non era molto considerata, tanto è vero che, si dice, essa fu introdotta da Talete nel 600 a.C. e fu legata al mito dell'Orsa Maggiore (veniva identificata con Arcade, il figlio di Callisto).


clikka per ingrandire

Invece, nelle leggende degli indiani d'America l'Orsa Minore era ben conosciuta: si credeva che essa ebbe origine quando un gruppo di guerrieri si perse nella foresta e, in risposta alle loro preghiere per essere guidati, apparve in visione una fanciulla che indicò loro la Stella Polare con il cui aiuto riuscirono a ritornare finalmente a casa. Come ricompensa essi la posero in cielo dove sarebbe stata sempre vista come la guida verso il polo ed il nord vero.

I Cinesi chiamarono la Stella Polare con l nome della dea Tou Mu, che aveva poteri soprannaturali e salvaguardava i marinai dai naufragi: alla sua morte fu trasportata in cielo (con il marito ed il figlio) dove ora dimora.
Gli Arabi videro nella costellazione la "Bara Minore": per loro la Stella Polare fu il peggior delinquente del cielo, perchè aveva trucidato il guerriero che giaceva nel feretro della "Grande Bara" (cioè l'Orsa Maggiore). Per punizione sarebbe dovuto rimanere per sempre da solo, immobile nel punto più alto dei freddi ed ostili cieli settentrionali, continuamente schernito dalle sue compagne che gli girano sempre intorno e si mantengono a distanza.

La costellazione

Come già detto, la costellazione dell'Orsa Minore non è molto visibile perchè composta da stelle non tanto luminose: in tutta la costellazione le stelle più luminose della quarta magnitudine sono solo 3 (alfa Ursae Minoris, delta Ursae Minoris e gamma Ursae Minoris).

Alfa Ursae Minoris
Magnitudine 2.0, distante circa 700 anni luce, è una stella gialla.
E' lei, la Stella Polare. E' anche chiamata Polaris, Cynosura, Alruccaah. E' pure una bella stella doppia (facilmente visibile la sua compagna di magnitudine 9) ed anche variabile (Cefeide).
Si trova all'estremità del timone del piccolo carro.


clikka per ingrandire

Delta Ursae Minoris
Magnitudine 4.4, distante circa 140 anni luce, è una stella bianco azzurra.
Si chiama Yildun e si trova nel mezzo del timone del piccolo carro.

Epsilon Ursae Minoris
Magnitudine 4.2, distante 200 anni luce, è una stella gialla.
Non ha nome e si trova all'inizio del timone.

Zeta Ursae Minoris
Magnitudine 4.3, distante 110 anni luce, è una stella bianco azzurra.
Si chiama Alifa e si trova nel vertice in alto a destra del quadrilatero del Piccolo Carro, proprio dove il timone si attacca al quadrilatero.

Eta Ursae Minoris
Magnitudine 5.0, distante 91 anni luce, è una stella bianca.
Si chiama Alasco e si trova nel vertice in alto a sinistra del quadrilatero del Piccolo Carro: insieme ad Alifa rappresenta il lato corto superiore del quadrilatero del Piccolo Carro.

Beta Ursae Minoris
Magnitudine 2.1, distante 95 anni luce, è una stella arancione.
Si chiama Kochab e si trova nel vertice in basso a destra del quadrilatero del Piccolo Carro.

Gamma Ursae Minoris
Magnitudine 3.1, distante 230 anni luce, è una stella bianco-azzurra.
Si chiama Pherkad e si trova nel vertice in basso a sinistra del quadrilatero del Piccolo Carro: insieme a Kochab rappresenta il lato corto inferiore del quadrilatero del Piccolo Carro.

Kochab e Pherkad sono anche chiamate i "Guardiani del Polo".

Come trovarla

Non è difficile trovare l'Orsa Minore, il punto di partenza sono le stelle del Grande Carro. Cercate Dubhe e Merak (vedi Orsa Maggiore), unitele con una linea immaginaria che va da Merak a Dubhe e prolungate questa linea verso nord: in questo modo si "va a sbattere" nella Stella Polare.
Una volta individuata la Polaris, guardate a sud e trovere i Guardiani del Polo (Kochab e Pherkad): in questo modo avrete trovato gli estremi della costellazione.
Ora, facendo attenzione, si riusciranno ad individuare le altre stelle della costellazione (attenzione che non sono molto luminose!!).


clikka per ingrandire


clikka per ingrandire

 

 


Centro Storico Genova
a cura di R&P Informatica
fotografie di Matteo Fontana
disegni di Enzo Marciante
copyright © 1999
info@centrostoricogenova.com