MARZO 2004
Distanze....astronomiche....
Parte I
Nel nostro Universo le distanze sono tanto enormi
che gli astronomi hanno dovuto "inventarsi" delle unità
di misura più comode rispetto al chilometro.
L'unità di misura astronomica più conosciuta è
l'anno luce (a.l.): si deve ricordare che equivale
alla distanza percorsa da un raggio di luce in un anno (quindi l'anno
luce è una misura spaziale e non temporale).
Con un semplice calcolo matematico possiamo scoprire quanti chilometri
sia 1 anno luce: è abbastanza noto che la luce nel vuoto
viaggia a circa 300.000 chilometri al secondo e sappiamo che in
1 anno ci sono 60*60*24*365=31.536.000 secondi: quindi in 1 anno
la luce percorre 300.000*31.536.000=9.460.800.000.000 km, ovvero
circa 9.461 miliardi di chilometri!!!
In media le stelle distano l'una dall'altra diversi anni luce e
la stella più vicina a noi, Alfa Centauri, dista circa 4,3
anni luce.
Vediamo come gli astronomi riescono a calcolare
la distanza delle stelle.
Le distanze delle stelle più vicine
a noi, diciamo le stelle che si trovano dentro una sfera centrata
sul Sole e con raggio 50 anni luce, possono essere misurate in maniera
diretta sfruttando il fenomeno della parallasse (entro una sfera
di questo raggio ci sono circa 10.000 stelle).
La parallasse è quel fenomeno per cui un oggetto che si trova
ad una distanza d e che è visto da due punti diversi sembra
spostarsi rispetto ad uno sfondo fisso.
Nel nostro caso, si misura in maniera molto
accurata la posizione della stella rispetto alle stelle di sfondo
quando la Terra si trova da un lato del Sole; poi, quando la
Terra percorrendo la sua orbita si è spostata dall'altro
lato del Sole (ovvero dopo sei mesi), si ripete la misura. Quando
una stella vicina viene osservata in questo modo da due punti
molto diversi dello spazio, la sua posizione sembra essere lievemente
mutata rispetto a quella delle stelle più lontane (figura
a lato).
Lo spostamento parallattico di una stella è piccolissimo:
nel caso di Alfa Centauri (che ha lo spostamento parallattico
più grande tra tutte le stelle per cui si può
misurare la parallasse) lo spostamento rispetto alle stelle
dello sfondo è pari al diametro di una monetina vista
da una distanza di due chilometri! |
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Una volta misurato lo spostamento parallattico di
una stella, si può facilmente determinare la sua distanza
mediante un semplice calcolo trigonometrico: detta d la distanza
della stella, r il raggio dell'orbita terrestre (pari a 149,6 milioni
di chilometri = 0,000016 anni luce) e p la parallasse, allora d
= r/tg(p) [1].
In termini astronomici si dice che un'oggetto abbastanza vicino
da mostrare uno spostamento parallattico pari a 1" (1 secondo
d'arco, ovvero 1/3600 di grado) si trova alla distanza di 1 parsec.
Calcoliamo a quanti anni luce equivale 1 parsec applicando la formula
[1]:
1 parsec = 0,000016/tg(1/3600) = 3,26 anni luce.
Spesso gli astronomi preferiscono usare i parsec piuttosto che gli
anni luce per la facilità con cui la parallasse può
essere convertita in una distanza: la distanza in parsec di una
stella è semplicemente l'inverso della sua parallasse espressa
in secondi d'arco. Per esempio, una stella distante 2 parsec ha
una parallasse di 0,5"; se è distante 4 parsec, ha una
distanza di 0,25", e così via.
Con il metodo della parallasse si riesce a misurare la distanza
per le stelle più vicine a noi, ma se vogliamo sapere misurare
le distanze di stelle più lontane, dobbiamo cambiare metodo.
E questo sarà l'argomento della prossima
volta....