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La cucina genovese - Marzo
a cura di Calogero Insinna

E’ arrivato Marzo col suo tempo pazzerello e ispira ancora dei piatti caldi: minestre, stufati…

Il menù del mese di
MARZO

INSALATA A BASE DI CAVOLO VERZA

ZAPPETTA DI CAVOLO NERO E PANE CASERECCIO

AGNELLO INGRASSATO ALLA SICILIANA

 

Le ricette:

ANTIPASTO

Invece del classico antipasto proporrei un’insalata a base di cavolo verza: ½ kg di cavolo tagliato sottile, 4 mele Smith tagliate a Julienne, 2 pompelmi rosa pelati a vivo e tagliati a cubetti, condite con solo limone, eventualmente dell’aceto balsamico e olio a piacere. Per arricchire ci si può mettere del grana a scaglie.

ZAPPETTA DI CAVOLO NERO E PANE CASERECCIO

Come primo piatto prendiamo un 1 e ½ di cavolo nero, lo sfiliamo dai gambi, tagliamo poi le foglie a pezzi grossi e le laviamo. In una casseruola prepariamo un soffritto leggero con scalogno e aglio, che possiamo anche lasciare intero se a qualcuno dovesse dare fastidio, aggiungiamo poi la polpa di alcuni pelati e i cavoli neri. Lasciamo stufare aggiungendo eventualmente del brodo vegetale, sale e pepe a piacere. Non considero nessun tipo di profumo, dato già il profumo intenso dei cavoli. Nel frattempo prepariamo delle bruschette con fette di pane casereccio, che andremo a posare sul fondo di una fondina; su di esse verseremo la zappetta di cavolo nero. Chi volesse rendere il piatto più ammiccante può aggiungere delle scaglie di bottarga.

AGNELLO INGRASSATO ALLA SICILIANA

Data la vicinanza di Pasqua non può mancare una ricetta con l’agnello. Prendete circa 1 kg di agnello, tagliatelo a pezzetti e mettetelo in una pirofila. A parte pelate circa 2 kg di patate, tagliatele a rondelle e mettetele a bagno nell’acqua fresca. Sciacquate anche l’agnello e mettete in una terrina delle cipolle tagliate a Julienne, dell’olio extra vergine e la polpa di 2 pelati o eventualmente della salsa fresca. Proseguite con uno strato di agnello e uno di patate e così fino a riempire la casseruola, senza dimenticare tra uno strato e l’altro le cipolle, la polpa del pelato, sale e pepe e dei gusti a piacere: rosmarino, salvia, tino, menta, quello che più piace. Una versione più ricca aggiunge anche i carciofi tagliati sottili tra uno strato e l’altro. Dimenticavo, tra uno strato e l’altro non dispiace una spolverata di formaggio grattugiato, io consiglio un pecorino duro, eventualmente il Parmigiano. Coprire con 2/3 di brodo vegetale e 1/3 di vino bianco. Mettere un coperchio e lasciare cuocere a fuoco dolcissimo sino a quando non saranno cotte le patate.

DOLCE

Dolce …questo dilemma!!! Direi che data l’imminenza di Pasqua e San Giuseppe tutti i dolci tradizionali sono ottimi, dalle frittelle di San Giuseppe alle Colombe varie e affini.


VINO

Per il vino un buon Grignolino servito leggermente fresco…e buon appetito.
Al mese prossimo.
Calogero

 


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a cura di R&P Informatica
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