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E passato un anno da quando è
cominciata la stesura di questa rubrica ed il successo ottenuto rende
tutto lo staff contento ed orgoglioso. Vorrei aggiungere che una rubrica
di cucina tradizionale in una città multietnica come la nostra
deve anche poter dare spazio alle contaminazioni di altre cucine e
su questo mi piacerebbe sapere cosa ne pensate.
Questo mese propongo solo due ricette, un po
come completamento al menù proposto il mese scorso. Non dimentichiamo
che la nostra cucina a novembre impone il baccalà e lo stoccafisso.
Il menù del mese di
NOVEMBRE
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BACCALÀ
MARINATO
STOCCAFISSO ACCOMODATO
CASTAGNE
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BACCALÀ MARINATO
Sfilettare il baccalà e preparare
una emulsione con un cucchiaino di capperi, un cucchiaino di pinoli,
due pomodori scottati e tagliati a pezzettini, prezzemolo, aglio,
due limoni spremuti e olio extra vergine. Riporre i filetti su un
piatto di portata, versarvi sopra lemulsione aggiungendo pepe
a mulinello, far riposare due ore in frigo e servire.
STOCCAFISSO ACCOMODATO
Proseguiamo con stoccafisso accomodato, direi un piatto
che fa da padrone sulle nostre tavole:
prendete 800 gr. di stocco già bagnato, 1/2 kg. di patate,
1 cucchiaio di capperi, 200 gr. di olive taggiasche in salamoia, qualche
pomodoro maturo (4 possono bastare), prezzemolo tritato, 2 spicchi
daglio.
Cominceremo scottando lo stocco in acqua bollente e lo puliremo eliminando
le spine e la pelle. Puliamo le patate e le tagliamo a pezzetti; in
un tegame di terracotta mettiamo laglio ed il prezzemolo tritato,
i capperi e un cucchiaio di pinoli, a scelta qualche acciuga salata
diliscata. Una volta rosolato il tutto aggiungete le olive, i pomodori
maturi e lo stocco pulito. Quando comincerà a bollire aggiungete
le patate e se necessario del brodo vegetale, aggiungete del pepe
a mulinello e quando saranno pronte le patate, spegnete e servite
ben caldo.
Una variante è lo stoccafisso accomodato con i bacilli, come
dice una nota canzone, bollendo le fave secche e mischiandole poi
insieme allo stocco bollito in insalata.
CASTAGNE
Per dolce aggiungerei una idea sfiziosa: preparate
2 kg. di balette (castagne bollite aggiungendo allacqua qualche
foglia di alloro e dei chiodi di garofano), quando saranno pronte,
40 min. circa, scolatele, fatele raffreddare e pulitele. Poi mettete
una noce di burro in una padella antiaderente e aggiungetevi 150 gr.
di zucchero, fatelo caramellare intorno alle castagne, servitele ancora
calde.
Vino bianco nostrano oppure un novello della
Valpocevera.
A risentirci al mese prossimo, resto in attesa dei
vostri pareri sulle contaminazioni alimentari.
Calogero.
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