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Siamo nel mese di pasqua e dovremmo occuparci di questo
menù ma, forse per una voglia personale, credo che sia anche
interessante occuparsi del giorno di pasquetta e quindi di
una delle prime gite sui prati o come questanno che arriva quasi
a metà aprile anche il mare.
Il menù del mese di
APRILE
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gita a pasquetta
GASSE AI CARCIOFI
TORTA PASQUALINA
LA CIMA
IMBROGLIATA DI CARCIOFI
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GASSE AI CARCIOFI
Useremo alcune preparazioni molto tipiche
della nostra cucina e per cominciare la tradizione pasquale ci invita
a fare le gasse (farfalle) ai carciofi di cui non darò
la ricetta ma, se qualche duno le avesse preparate e gli fossero
rimaste, le possiamo mettere in forno con del formaggio eventualmente
della besciamel e preparare una buona pasta al forno: non ci soffermiamo
neanche sulla preparazione della besciamel possiamo anche usare della
panna con dello stracchino.
TORTA PASQUALINA
Passiamo allo specifico e credo che la
TORTA PASQUALINA non possa mancare e cominciamo dalla
pasta. Prendiamo 750 grammi di farina 0e utilizzando un
bicchiere di plastica uniamo insieme alla farina un bicchiere di olio
extra vergine, mezzo bicchiere di vino bianco secco, mezzo bicchiere
di latte, un bicchiere di acqua e un pizzico di sale.
Impastiamo il tutto fino a ottenere una pasta liscia e omogenea; una
volta pronta mettiamola coperta da un canovaccio umido in un luogo
fresco possibilmente non in frigo.
Per il ripieno prenderemo 1500 grammi di bietole (per molte parti
la torta Pasqualina si può fare anche con metà carciofi
che faremo appassire in un tegame con dello scalogno e poi uniremo
al ripieno finale a voi la scelta) 500 grammi di quagliata (prescinseua)
100 grammi di parmigiano sale pepe e maggiorana .
In un tegame facciamo appassire le bietole, sono dellidea che
bollirle non sia necessario, poi vi uniremo 50 grammi di funghi secchi
fatti rinvenire in acqua calda per 5 minuti poi strizzati e tritati
a coltello.
Una volta scolata utilizziamo lacqua per bagnare le bietole,
uniamo i funghi alle bietole e lasciamo cuocere un quarto dora
circa. Poi li triteremo a coltello e vi uniremo la quagliata (possiamo
anche utilizzare della ricotta ) il formaggio, la noce moscata, la
maggiorana, sale e pepe il tutto a piacere.
Le dosi che ho proposto per la pasta sono standard; per preparare
la pasta filo noi utilizzeremo quella che ci serve e per le dosi proposte
prenderemo un terzo circa di pasta e la stendiamo sottile tenendo
conto che la possiamo fare anche senza matterello, per chi avesse
più pratica deponiamo la pasta su una tortiera rotonda da 24
cm di diametro il ripieni formiamo alcuni crateri dove andremo a depositare
delle uova crude, prepariamo un altro strato di pasta che ci serve
da coperchio, se fosse molto sottile potete fare anche più
strati, spennellatela con dellolio e infornate a 180 gradi per
40 minuti circa, dopo aver preriscaldato il forno per un quarto dora
a 220 gradi.
LA CIMA
Altro piatto principe la cima:
andiamo dal nostro macellaio di fiducia e ci faremo dare una sacca
per cima da sei persone un chilogrammo circa, 100 grammi di polpa
di vitello, 100 grammi di poppa, mezza cervela, qualche animella dei
laccetti, anche se questultimimi pare che non siano vendibili
essendo midollo spinale, 6 uova, un cucchiaino di pinoli, 50 grammi
di pisellini, 30 grammi di funghi secchi, 100 grammi di parmigiano
(uscendo dalla tradizione, al ripieno possiamo aggiungere della mortadella
o del prosciutto).
In una casseruola mettete del burro e se volete uno spicchio di aglio
intero in modo da poterlo eliminare a fine cottura e fate rosolare
la carne; una volta cotta tritatela a coltello mentre le animelle
e i laccetti li metterete tritati grossolanamente (volutamente non
ho parlato dei testicoli per il ripieno dato che so che non sono più
commerciabili).
Una volta tritati vi uniremo il resto, naturalmente se i piselli sono
teneri li possiamo utilizzare crudi oppure appena sbollentati; per
i funghi procederemo come la torta precedente utilizzando lacqua
per cuocere la carne.
La sacca sarà già cucita magari dal macellaio par chi
lo facesse da se ricordiamoci di lasciare aperto il lato stretto;
riempiamo la stessa con il ripieno, dovrà essere piena un po
meno dei 2 terzi, chiudiamola e mettiamola a bollire in abbondante
brodo vegetale per circa 2 ore e mezzo si può anche avvolgere
a un canovaccio e farla cuocere coperta - poi tiriamola su, adagiamola
in un piatto di portata e sopra vi metteremo ancora un piatto e ancora
un peso tipo una pentola piena di acqua. Una volta freddata la taglieremo
a fette di un cm. circa.
Siccome parliamo di una gita alcune fette le possiamo bagnare nelluovo
e passarle nel pane e poi andarle a friggere come fossero delle milanesi.
IMBROGLIATA DI CARCIOFI
Un altra cosa che possiamo preparare
è limbrogliata di carciofi: prendiamo 8
carciofi puliamoli togliendo eventualmente anche la barba e tagliamoli
per il lungo sottilmente depositiamoli in padella assieme a un porro
tagliato sottile e olio extra vergine a parte; sbattiamo 8 carciofi
con 2 cucchiai di formaggio, maggiorana, noce moscata, sale e pepe
a piacere, buttiamo il tutto nei carciofi e lasciamo cuocere 15 minuti
circa.
Per il dolce immagino che siano
rimaste a tutti delle colombe il vino deve essere bianco e
fresco direi del buon frizantino e buona gita .
calogero
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