3 maggio 2000, Mercoledì -
Il Secolo XIX
A zonzo con il mouse nella rete dei
caruggi
Parigi e Londra al confronto di questa divina città
scompaiono, come semplici agglomerati di case e di strade senza alcuna forma...". Lo
disse Richard Wagner, turista a Genova nel 1835. Si sa che Wagner era molto tenero nei
confronti di chi fosse ben disposto con Iui. Ma se il compositore tedesco, all'epoca
ventiduenne, potrà anche aver avuto un suo bel tornaconto, come dicono i genovesi, a
essere generoso con Genova, che dire degli altri - tanti - che si sperticarono in lodi
perfino imbarazzati? Nei cinque anni successivi Stendhal (1837) troverà "via Nuova
una delle più belle del Mondo...". E Jules Janin (1838) anche Iui di strada Nuova,
come Joseph Autran, dirà che "non c'è niente di più bello al mondo". Da
qualche giorno c'è un faro in più puntato su Genova, anzi, sul suo centro storico: è il
fascio di luce proiettato da una lanterna rivolta verso la terra e non venso il mare.
Così si presenta il logo di centrostoricogenova.com che vuol essere una guida dettagliata
per districarsi nel labirinto della città della città antica più grande d'Europa,
una passeggiata virtuale tra le bellezze artistiche e architettoniche organizzata da un
gruppo di giovani grafici, webmaster, cartoonist e fotografi operanti sotto il marchio
R&P lnfomatlca.
Naturalmente si comincia dalla storia ma grande spazio è
dedicato alla tradizione, letta attraverso i simboli e i giochi di una volta, spesso
ritmati da antiche filastrocche: dai vicoli riemergono le voci e le cantilene dei bambini
che giocano a moscacieca, pàmpano, rattin, o con le biglie, le grette, o alla lippa. Una
parte del sito riporta le impressioni di ieri, ma ci sono anche le impressioni di oggi
corredate da un curioso gioco dei perché.
Il meglio è rappresentato, oltre che dai filmati (anzi da
divenenti disegni animati scaricabili con Schokwave, per il quale è disponibile il link),
dalla localizzazione per vie, alla quale si accede attraverso un motore di ricerca che
porta direttamente nella strada o nella piazza prescelta. Di questa, insieme con alcune
foto, viene indicata una piantina aerea, palazzo per palazzo, e una mappa interattiva.
Attraverso di essa, cliccando sui singoli edifici si può entrare negli androni di palazzi
carichi di storia e ricchi di mami e fontane, vasche e lampadari, portali e affreschi,
segni di una ricchezza immensa e nascosta. E' il vero volto di Genova, città bifronte
più nella sostanza che nel nome.
Marco Giacobbe
giacobbe@ilsecoloxix.it |