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Arte, cultura, storia, curiosità e shopping percorrendo i vicoli di Genova:


MAPPA CENTRO STORICO



LE FOTO DI GENOVA E IL G8


GENOVA 2004



Il Centro Storico
nel bene e nel male
visto da chi ci abita
da chi ci lavora
e da chi lo visita


Mandateci le vostre impressioni
tramite e-mail e....
....ne parleremo insieme.

parliamone@centrostoricogenova.com

 

ciao a tutti e complimenti per il sito che mi sta restituendo una briciola della mia amata genova......vivo da 15 anni in un'altra città  e le crisi di astinenza da centro storico sono sempre in agguato!!!!
leggendo le varie e-mail mi ha colpito quella di lorenzo, perchè succede anche a me di "respirare nuovamente" e "rivivere" quando giro per i caruggi e, senza fretta, mi lascio andare da un vicolo all'altro, quasi senza meta.
Sono tornata da genova l'altro ieri, 16 luglio, alla vigilia del G8 praticamente,e vorrei dire a tutti coloro che si ritengono fiduciosi sul futuro del centro storico che è meglio non illudersi.
Mi spiego: in questi giorni, invece di andare a vedere le solite operazioni di facciata e di inorgoglirmi come una "buona genovese", ho preferito seguire l'istinto e mi son fatta i soliti giri nel dedalo di caruggi che va da Principe a San Lorenzo....per me è sempre una grande emozione , e mi sono sentita a casa soltanto a vedere la luce filtrare di sbieco tra un palazzo e l'altro, le madonnette sugli angoli e i sopraporta di ardesia, a sentire i profumi, gli odori, i sapori e le voci, ma...c'è un ma! Il centro storico di serie A- e mi riferisco a piazza Sarzano, alle Erbe, ecc..- è stato restituito alla vivibilità, il Carlo Felice è tornato in auge, per uil G8 abbiamo rifatto il look come si dice oggi a piazza De Ferrari , a San Lorenzo e quant'altro:giustissimo!
Ma vi siete fatti un giro per via Prè o via del Campo con annessi e connessi? Se lo farete, vedrete solo degrado, ponteggi ovunque, spesso vecchi di mesi o di anni, e un fiorire di negozi di abbigliamento e paccottiglia per ragazzi che nulla hanno a che fare con le tradizionali botteghe che caratterizzavano e caratterizzerebbero sicuramente questa meravigliosa zona, restituendole un po' di quel fascino perduto.
Bel biglietto da visita per i turisti...:basta scendere dalla Stazione Principe alla Commenda per trovarsi nell'abbandono più assoluto! E pensare che dal punto di vista storico e architettonico ci sarebbe tanto da valorizzare!
Scusate lo sfogo, ma vorrei che, da veri GENOVESI, tornaste al mugugno e smetteste di allinearvi ai cori del "che bello" per cercare di ottenere la dignità non perduta, ma un po' sgualcita per i nostri adorati caruggi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Credo che non mi pubblicherete, ma almeno ho detto quello che pensavo.

Marisa da Napoli

 

¡ Me ha encantado Génova!

Soy un chico de otra ciudad mediterránea llamada Valencia, en  España, ciudad que supongo conocereis.
Soy licenciado en Historia Moderna, y adoro descubrir toda la riqueza cultural y artística de una ciudad que  siglos atrás compartió la hegemonia comercial marítima  en el Mediterraneo. Nuestras ciudades tienen sin duda un  pasado común, por lo que me he sentido de una forma muy especial durante mis estancias allí. Espero  escribiros más sobre mis impresiones del centro hístórico.
Un saludo a la gente de Génova, que ha sido gentil y  amable conmigo.

Guillermo

 

Mi chiamo claudio vivo a BOCCADASSE  ma è più di 20 anni che lavoro e che ho buoni amici nel  centro storico, e credetemi nel bene e nel male gli voglio bene con le sue contraddizioni può essere banale ma anche nei giorni di festa parto e vengo a fare colazione, o a comperare in Sottoripa o a i Macelli. Camminare per i vicoli,e di quando in quando alzare la testa e vedere la bellezza di certi palazzi o entrare in misteriosi androni di palazzi che all'esterno celano la bellezza sconosciuta di case riccamente adornate è veramente fare un viaggio indietro nel tempo, ricordando immagini  di cartoline o di films dell'inizio secolo scorso o cartoline di prima che ne demolissero una parte. Potrei parlarne per ore e descrivere vicolo dopo vicolo,ma mi fermo sono commosso.

CLAUDIO

 

Nato a Castelletto, per me è stato naturale andare ad abitare nel Centro Storico.
Naturale perché ho imparato a conoscere ed amare la città vecchia fin da quando, da bambino, accompagnavo la mamma a fare la spesa in Vico dei Macelli, e non vedevo l'ora di salire sulla funicolare di S.Anna, che allora aveva le cabine verdi ed andava ad acqua.
In fondo ho solo trent'anni, ma se guardo indietro ai miei ricordi riguardo a questo spicchio di città senza tempo, non posso non essere ottimista sul futuro. Soltanto dieci-quindici anni fa i vicoli erano completamente dimenticati dalle amministrazioni locali, che preferivano demolire e deportare gli abitanti in qualche alveare costruito da architetti criminali a Begato o a Pegli3. Oggi il Comune e la Regione dimostrano di impegnarsi per la difesa dei tesori del centro storico ed aiutano concretamente chi intende ristrutturare e risanare un'abitazione, un palazzo per fare dei vicoli la sua casa o il suo luogo di lavoro.
Certo, il recupero è appena cominciato e la situazione in zone come Pré o Maddalena, ad esempio, dimostra che occorre un impegno sempre più assiduo, da parte di chi nei vicoli ci abita, prima ancora che da parte delle istituzioni.
I Caruggi sono oggi indiscutibilmente più vivi - di giorno e di notte - di quanto non fossero anche soltanto cinque anni or sono, ed è possibile realizzare il cambiamento in atto non soltanto facendosi una camminata per Via San Lorenzo o per - che so - Pollaioli, Piazza Erbe o Salita del Prione ma anche contemplando la silenziosità di S. Maria in Passione o riscoprendo case che si ricordavano sbracciate e cadenti in Vico Vegetti e Via Mascherona.
Abitando nel Centro Storico, ho riscoperto il valore di rapporti sociali che non credevo potessero esistere in una grande città. Ho sentito profumi di spezie e chiacchiere di anziani da una finestra all'altra del vicolo, mi sono regalato uno scorcio nuovo di una bifora che non pensavo ci fosse, all'ora del tramonto, ho apprezzato il piacere di una passeggiata senza l'odore dello smog e il rumore delle auto o la possibilità di chiedere al bottegaio il pane tirandolo su in casa dentro un cavagnin calato con la corda dalla finestra.
In ultimo, io posso condividere il pensiero di chi si scandalizza per l'enorme aumento dei prezzi delle abitazioni nella parte orientale del Centro Storico, della straordinaria difficoltà, se non dell'impossibilità di trovare appartamenti in affitto in quella zona, ma credo che sia il rovescio della medaglia del miglioramento delle condizioni di vita in determinate porzioni dei Caruggi. Il giorno in cui tutto il Centro Storico sarà risanato, succederà quello che accade in tutte le città d'Italia: diverrà la zona più ambita dell'intera città, ed i prezzi delle abitazioni si comporteranno di conseguenza, che ci piaccia o no.
Un cordiale saluto ai lettori e coplimenti ai Curatori del sito.
Eugenio

 

io non abito piu a genova da tre anni e mi manca moltissimo circa tre volte alla settimaa vengo giu da verbania e me la giro di notte ed e stupenda chi ci vive forse non se ne accorge ma Genova e stupenda ciao
da bruno da verbania

 

Ciao Silvio,
da tanto che non venivo a questo sito e mi ha fatto piacere vedere una "risposta" alla mia mail!!!
Penso che forse sarebbe meglio scriverci in portoghese, cosi possiamo anche noi dare il nostro contributo alla diffusione di culture!!
Pois é... tal como tinha dito no email voltei a Genova, fiquei lá mais 6 meses e desta vez conheci muito mais italianos que da primeira! Eu não estava triste, acho que estava a tentar transmitir por palavras a saudade que sentia de Genova e de italia; Neste momento já estou de volta a Portugal, mas julgo que não vou ficar mais de 6 meses aqui, tenho que saír outra vez e se for para italia outra vez tanto melhor!!!
Genova é realmente única, espectacular de locais e hábitos que fascinam qualquer um; basta entrar no centro histórico pela via del Campo, ouvir a musica e a história de Fabrízio de André na loja de musica de gianni tassio, julgo que é assim que se chama, e se realmente interiorizares esse espírito, em 200 metros já conheces 10% de Génova... pára nas padarias, experimenta foccaccia... tens montes de tipos mas todas elas refletem Zena (Génova em dialecto Genovês), e quando estiveres satisfeito vai almoçar trenette al pesto... caso para dizer...Belin (Caralho em Genovês) tens o porto... os miradouros para apreciar genova do alto, Righi por exemplo; depois ir comer um bom peixe a bocadasse... enfim é impossível dizer que não há o que fazer em Genova; isto para não ser muito erudito e falar dos palácios, museus, história da cidade que é impossível passar ao lado... ainda que não se queira só se quer conhecer mais e mais! O dialecto é espectacular, dizem que parece o português, eu aprendi um pouco, não acho que seja muito parecida, tem algumas parecenças mas típicas de ser também um dialecto aliás acho que é mesmo uma lingua, latino ou derivada do romano... por aí! no entanto a pronúncia é mesmo parecida, pareço que estou a ouvir um português a falr mas sem dar atenção ao que diz...!! curioso, mas são ambos povos de mar, se calhar houve influência; bom foi bom falar contigo, mas tenho que trabalhar e pela extensão do mail podes ver que não tenho muito vontade!!
Scignoria a tutti!

Pedro Gil Ribeiro

 

Scignorìa a tûtti.
COmplimenti pe o scito. No saveivo manco ch'o l'existesse e ghe son passou pe caxo.
Mi no ghe vivo into centro storico, ma gh'è nasciûo mæ poæ e i mæ nonni e bisnonni. E ho imparou a voeighe ben, ma d'en ben sccetto davéi, che o sa solo chi Zena a ghe l'ha into cœ davéi, con tûtte e sœ particularitæ e stranesse.
Gh'é da dî che o centro storico o va valorizzou davéi, no comme fa o Commûne de Zena che no ghe fa ninte o quaexi ninte pe fâlo ciû bello, vivibile e che a gente ghe vadde.
Bezeugna che o se posse giâ davéi, no comme oua che solo se ti væ ae Erbe , ti ghe pœ anâ. Bezeugna repiggiaselo tûtto, no solo e Erbe, che, porieivan fâ tanto de ciû e megio. Ma tûtto tûtto. Ghe séi mai anæti in te ciassette deré a San Luca, tipo Ciassa Lavagna e anche deré a Pré.!
Quella l'é ipocrisia bella e bon-na. En fogne a çë averto!
A gente a deve sciortî, a deve demoâse, a deve vivisela a sœ çitæ! COmme han fæto a Barcelon-na che a l'é trent'anni davanti a niatri! Con l'opposto de a politica che a sefa in Italia e a Zena.
Anando avanti coscì no sciortiemo MAI da o stereotipo che giûstamente n'han dæto, de cianzise addosso! e De no fâ guæi pe niatri e solo mugugnâ.
Commencemmo tutti a votâ in te ûn moddo differente!
Mi g'ho 32 anni e son laureou ma son staæto a travaggiâ a Barcelon-na dove l' o Catalan o l'é lingua nassionale, dœviou in tûtto e da tûtti!
Liatri én 30 davéi avanti a niatri, in sce tûtto!
Ma anche se me son inamuou de quella çitæ, ch'a pâ in po Zena (ma purtroppo megio) mi son Zeneize e no ghe mollo, e no son extraterrestre se a a mæ etæ parlo zeneize.
Inte ûn scito zeneize mi parlo zeneize, sempre se no deciddéi de no pûbblicâme!
Scignoria a tûtti

Fulvio Lumachi
A Foxe

 

Lontani sono i ricordi che mi legano alla città di genova.........poche ore interminabili mi hanno legato a quell'architettura a quei profumi a quei colori tipici di una città unica ed irrinunciabile!!!!!! io sono una viaggiatrice.....una studentessa di architettura amante della struttura urbana delle città.........in Genova mi riconosco.......vedo in lei quello che  a Venezia per fortuna non ho ancora trovato!!!!!!!!

Ah per chi vedesse Renzo Piano in giro per i carruggi....me lo saluti personalmente.....la prossima volta contraccambierò!!!!!!!!!! un bacione a tutti i genovesi......!!!!!! da una vicentina doc!!!!!!!!!!

EMANUELA

 

olà pedro!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

meu nome é silvio taucci, sou descendente de italiano, e também de portugues. moro na cidade de juiz de fora , estado de minas gerais. li a sua menssagem, e te achei um pouco triste e saudoso. quando quizer conversar estou as suas ordens! tenho muita vontade de conhecer genova e também toda a italia, como não posso ir, você poderia me contar algo sobre a cidade e de sua vida ai em genova.
um grande abraço

silvio

 

Allego un mio intervento su una problematica molto sentita dai genovesi: quella del degrado del Centro storico, sempre più frequentato da turisti, ma ancora abbandonato a se stesso.
Ne autorizzo la pubblicazione, la lettura e la massima diffusione possibile, sperando che, come ogni lamentela proveniente da un semplice cittadino e contribuente, non finisca censurata o ignorata, come è d'uso quando si scomodano le responsabilità di chi amministra la "cosa pubblica".

Alberto

"Turista a Genova"

 

Stessa regione, stessa provincia, poche miglia di distanza: un altro mondo.

Chi scrive vive nel Levante, quello cittadino intendo, soffocato dalla (in) cultura del "maniman". Non vedo l'orgoglio, nei pochi estranei alla clonazione dinastico-familiare permeata di "affari", di rivendicare il diritto ad un'esistenza diversa.

"Maniman" mi credono un pezzente se giro con la macchina vecchia, "maniman" non trovo lavoro se ho il piercing nell'orecchio, "maniman" esco dal giro se non frequento quel pub, e via con altri luoghi comuni. Il Centro storico di Genova (solo quello) è la panacea delle mie inquietudini. Parto dalle opulente piazze della mia città e in mezz'ora posteggio dove capita. Pochi passi e sono proiettato dentro un'avventura in cui si cammina incontro alle facce della gente di tutto il mondo, anche la peggiore probabilmente. Comunque mi sento vivo; rinato nelle intenzioni positive che muovono la mia vita. Poi torno e rilascio in questo mondo di plastica un piccolo contributo di solidarietà, svincolata dalle leggi del profitto.

Questi sono i vicoli di Genova per me. Un caro saluto e un arrivederci, "maniman" ho trascurato il mio impegno nel volontariato.

lorenzo

 

Un sogno Genovese...
Non abito nella cittá vecchia, ne anche a Genova, non sono ne meno italiano,sono portoghese! Sono andato a Genova per studiare un anno e mai pensato di sentire quello che ho sentito quando sono tornato nel finalle... ha rimasto qualcosa nel cuore, un sentimento che non ho mai sentito per nessun'altro posto; é stato quello anno in cui De André se é andato... Qui é questo Fabrizio di André? era la domanda in testa...perché piangono tutti? tutti generazioni? Dopo mi hanno fatto sentire/vedere le musiche, poéme e si, ho capito... Da quel' momento ho visto la vera Genova (Zena), ho visto con altri occhi e senza volere, con il cuore! mi sono sentito un Genovese, o forse Zenese. Sono stato contento quando ho visto la similaritá tra zenese e portoghese, parole e accento.. che bello! Caminare nella cittá vecchia e sentire De André era il mio hobbie, era come stare enamorato...incredibile! Per completare questo sogno Genovese ho conosciutto una ragazza... bella da morire, inteligenti da fare sentire tutti altri stronzi, simpatichissima e sempre sorridente (é vero, esistono ancora!)... passionata della cittá vechia, la sua casa, e della cultura zenese! Dai Genova, perché mi hai fatto questo???? Dopo mi sono svegliato e sono tornato a casa. La piú bella parola nel mondo per metere tutto  sentimento di mancanza/nostalgia lasciatta é portoghesa e unica nel mondo, non c'e traduzione... SAUDADE!
Ma, mettiamo un pó di felicittá nel finale di questa  storia...
Torno fra poco a Genova!!!!!!!!!!Che gioia!

Pedro

P.S.- Scusatti qualche errori!

 

Abito nel centro storico da tutta la vita e da sempre la gente, quando dichiaro il mio indirizzo, mi bombarda di luoghi comuni vecchi e nuovi. Approfitto di questo spazio per elevare la mia voce fuori dal coro e parto dal primo.

Quelli che sentenziano "Certo che la facoltà di Architettura vi ha risollevato la zona!". La zona è quella di Sarzano, dove si stava benissimo anche prima, anzi molto meglio. Forse quelli che abitano fuori dalle mura dovrebbero fare alcune riflessioni:

1) Non pensate che sia leggermente offensivo verso gli abitanti, quelli che ci sono sempre stati e non quelli che arrivano adesso perché è di moda, dire che quattro ventenni ci nobilitano il quartiere? Noi eravamo tutti analfabeti?  Allora la zona di Pré, che l'Università l'ha sempre avuta, dovrebbe essere il quartiere più elegante di Genova!

2) Avete calcolato le conseguenze sul mercato immobiliare? Ve le illustro io. Lo sfratto è un incubo all'ordine del giorno, perché lo studente è diventato la tipologia di inquilino più appetibile, in quanto paga tanto, resta poco, almeno nelle aspettative, visto che io alcuni li vedo da 10 anni, e occupa poco spazio, nel senso che in un appartamento se ne possono stipare 4 o 5. E allora, perché mai un proprietario furbacchione, di quelli che hanno comprato vent'anni fa per 10 milioni, dovrebbe affittare casa sua a una giovane coppia, a  una famiglia operaia, a una donna sola, a un pensionato, quando può ricavare il triplo o più spennando i genitori di qualche architetto in erba, disposti a sborsare discrete cifre per l'alloggio del figlio, che mai fisserà in loco la sua residenza?

3) Siete davvero così ingenui da pensare che lo studente non si droghi? Magari non lo vedrete proprio con la siringa nel braccio, ma state pur sicuri che "fumano" quanto e più degli altri, per cui per gli spacciatori non sono certo un disturbo, ma solo clientela in più!

4) Vi siete chiesti come mai nel resto dell'Europa i cosiddetti Campus sono ben lontani dal centro città? Perché non piazziamo l'Ateneo a Begato, o al Cep, o al biscione, dove ci sarebbe lo spazio per ben altre infrastrutture (palestre, mense, ritrovi, biblioteche, alloggi, etc.). Chi l'ha detto che lo studente deve godere di tutte le comodità del centro? Un quartiere vivo è costituito da famiglie, anche di una sola persona, normali, che hanno tutto l'interesse a rendere piacevole la vita del quartiere perché lì vivono, tutto l'anno e tutti i giorni: non scappano da un'altra parte il venerdì sera e durante l'estate.

A presto.

Patrizia.

 

Non so se quello che ho da dire fosse nelle aspettative di chi ha coniato "parliamone", sono parole spontanee, visto che l'argomento mi  provoca.
Anche se sono nato e cresciuto dalle parti di p.za della Vittoria, il centro storico più bello e grande d'Europa fa parte del mio DNA, con i suoi Soziglia, Banchi, Maddalena, Lucarda, Bollo e mille altri nomi che ancora oggi accompagnano i miei pensieri. Da un po' di anni purtroppo le cose della vita mi hanno allontanato da Genova, ma periodicamente devo respirare un po' di quell'aria che sa di tutto. In questi ultimi anni però quel troppo parlare magrebino e quei troppi visi che brancolano a tutte le ore del giorno fra quelle mura e su quei selciati (che mi sono davvero cari) mi rattristano in modo particolare quando penso che forse è anche, in piccola parte, colpa mia. In altre parole colpa di quelli che hanno salpato l'ancora in cerca di qualcosa di più.
Ho letto quelle poche righe della Simona e mi sento di dover dire una cosa, breve e spero comprensibile. Se il Centro Storico fosse in Toscana, scusa Simona, non credo sarebbe il centro storico più bello e grande d'Europa, nel senso che non farebbe parte del sangue di tanta gente che lo ha vissuto e che spero lo viva e lo vivrà in futuro conoscendone il valore, e forse, se fosse in Toscana, Faber avrebbe scritto "La città vecchia",. "Via del Campo".?
 Ciao e salùtime Zena
 Mario

 

Ciao amici genovesi, mi chiamo Gianluca e sono della provincia di Milano.[...] Ho visto Genova solo dalle foto, ma l' ho ascoltata e l'ho vissuta grazie ad uno dei più grandi poeti del nostro secolo: Fabrizio De Andrè.
Grazie al vostro concittadino, venuto a mancare purtoppo da circa un anno, ho respirato con voi l' aria che si respira sul porto, l' aria di mare, ho sentito tante volte il profumo della vostra terra, ho visto e conosco a memoria i vostri intricatissimi vicoletti.
Vorrei però essere di persona in quei luoghi, in quella "Creuza de ma", che si inoltra verso il mare, nelle strade povere, dove si respira la miseria, ma anche nelle piazze più belle, nelle osterie di un tempo, riscoprire i sapori che i vecchi pescatori conoscono bene.
Vi chiedo quindi, per piacere, di indicarmi e consigliarmi i luoghi più caratteristici, a cui Il Poeta Cantautore si ispirava, vi chiedo di indicarmi quali sono i posti che frequentava, dove abitava, dove ha vissuto, dove beveva, dove scriveva.
Vorrei sapere anche dov' è sepolto per portargli quel saluto che da vivo non sono riuscito a consegnargli.
Mi piacerebbe ripercorrere e rivivere la sua vita, per capire meglio voi e la vostra città, cosa si prova ad essere un cittadino di Genova.
[...]

Grazie, Ciao

 

Ciao a tutti, mi chiamo Robi e sono un genovese "trapiantato" a Levante ma che ha sempre lasciato qualcosa di misterioso nella città natìa che non sono mai riuscito a capire, come una risposta ad una domanda mai posta ma sempre presente, per questo affascinante e mai sopita. La ho trovata passando le mie sere (e notti) di libertà nei Caruggi e nelle piazzette del Centro Storico. Una genovesità che si fa forte ogni giorno di più e che fa placare l'ansia e la nostalgia nella penombra della nostra stupenda Casbah, nell'eco dei passi veloci nei vicoli, nell'atmosfera magica delle Chiese e dei Cori..Un grazie va a Federica che mi sta accompagnando in questa straordinaria avventura.

ROBERTO

Nelle sue poesie Fabrizio De André ha sempre espresso un grande rispetto per le puttane, ma non per le puttanate.
(Nicola Piovani)

 

Ciao a tutti mi chiamo Simona e abito in Piazza Santa Maria degli Angeli, proprio vicino alla famosissima Via Garibaldi.
Il Centro Storico di Genova mi piace moltissimo soprattutto dal punto di vista architettonico, però devo dire che tutte le volte che torno a casa e mi guardo intorno mi rammarico un pò pensando alle sue potenzialità inespresse.
Provate a pensare, se la conoscete, a come potrebbe essere la piazzetta dove abito se fossimo in Toscana.......

                        SIMONA

 

Se a Genova non ci fossero i locali del Centro Storico non saprei mai cosa fare alla sera!! 
      MARIO

 


Centro Storico Genova
a cura di R&P Informatica
fotografie di Matteo Fontana
disegni di Enzo Marciante
copyright © 1999
info@centrostoricogenova.com