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LUGLIO 2005
La Lira (Lyra)
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Sebbene sia una costellazione molto piccola, la
Lira è una costellazione facile da trovare
e riconoscere: è formata da un gruppo compatto
di stelle che raffigurano l'antico strumento musicale
ed è dominata dalla luce di Vega, una delle
stelle più luminose di tutto il cielo.
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Il mito
Per gli antichi Greci l'inventore della lira fu Hermes
(Mercurio). Costui era figlio della Pleaide Maia e (tanto
per cambiare...) di Giove: si dimostrò subito un
bel casinista, tanto è vero che appena nato saltò
fuori dalla culla in cui la madre lo aveva riposto, uscì
dalla grotta sul Monte Cillene dove viveva e giunto fuori
incontrò una tartaruga: la uccise, ne svuotò
il guscio e su questo tese sette corde (in onore delle
sette Pleiadi) inventando la prima lira...simpatico marmocchio,
non è vero?
Quindi, iniziò a caminare e passo dopo passo giunse
nella Piera, il luogo dove pascolavano i sacri buoi degli
dei: qui decise di rubare cinquanta buoi (che, tra l'altro,
erano del dio Apollo), ne sacrificò due agli dei,
nascose il resto della mandria e tornò tranquillamente
a casa sua, nella grotta sul monte Cillene.
Nel frattempo Apollo aveva cominciato a cercare i suoi
buoi e visto che non riusciva a trovarli da nessuna parte,
ricorse alla sua arte divinatoria: venne a sapere che
il responsabile del furto era Hermes, il figlio di Maia.
Giunto sul Monte Cillene, Apollo si lamentò con
Maia che suo figlio gli aveva rubato una mandria di buoi
e Maia semplicemente gli mostrò il neonato che
stava angelicamente dormendo nella culla....
Apollo, esasperato, prese il fanciullo e lo portò
sul Monte Olimpo al cospetto di Zeus e degli altri dei:
il fanciullo divertì suo padre Zeus cercando di
negare tutto (ed inventando spassosissime bugie...), ma
alla fine fu costretto ad ammettere le sue colpe ed a
portare Apollo nel posto dove aveva nascosto i buoi...
Non appena giunsero nel nascondiglio, Apollo vide che
due dei suoi bellissimi buoi erano stati squartati...beh,
non la prese tanto bene....il divino Febo fu preso da
un'ira incontenibile ed Hermes capì che l'aveva
fatta veramente grossa...
...spaventato, il divino marmocchio pensò ad un
modo per placare l'ira del dio: tirò fuori la sua
lira (e non si capisce ancora adesso dove potesse averla
tenuta noscosta...) ed iniziò a suonarla.
Le dolci note di questo strumento musicale fecero svanire
l'ira del dio ed egli propose all'infante di barattare
l'intera mandria con lo strumento musicale...Hermes accettò
ed Apollo divenne anche il dio della musica...
Infine Apollo donò la lira ad Orfeo, figlio del
re tracio Eagro e di Calliope, la musa della musica. Le
stesse Muse avevano insegnato ad Orfeo la musica ed egli
era diventato così bravo che con le sue note ed
i suoi canti era in grado di ammansire gli animali selvaggi
e di far ondeggiare dal piacere sia le piante che le pietre.
Grazie alla sua musica, Orfeo aveva prima conquistato
e poi aveva sposato la bella Euridice.
Un giorno, mentre stava passeggiando in una pianura della
Tracia in compagnia della Naiadi, essa fu mortalmente
morsa da un serpente velenoso.
Orfeo, distrutto, non potendo sopportare di vivere senza
sua moglie, cominciò a suonare musiche così
tristi da rattristare ogni essere vivente e da far piangere
le montagne e gli dei.
Zeus, commosso, permise ad Orfeo di scendere negli Inferi
per convicere il dio Ade a restituire Euridice alla vita.
Grazie alla sua musica ed al suo canto, Orfeo ruscì
ad incantare Caronte, Cerbero, tutte le creature infernali,
la regina Persefone ed addirittura il dio Ade, il quale
acconsentì a far ritornare Euridice nel mondo dei
vivi....ma pose una condizione: durante il viaggio di
ritorno verso la superficie, Orfeo avrebbe dovuto camminare
davanti ad Euridice, MA non si sarebbe mai potuto voltare
indietro a guardarla finquando non fossero giunti in superficie
nel mondo dei vivi, altrimenti ad Euridice non sarebbe
stato permesso di ritornare in vita (questo vincolo fu
posto perchè Ade non voleva che un mortale scoprisse
il segreto della vita...).
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Orfeo promise di rispettare il patto
e cominiciò il ritorno verso la superficie...ma
ad un certo punto, spinto dalla curiosità,
Orfeo non resistette oltre e decise di voltarsi
per assicurarsi che Euridice fosse veramente dietro
di lui...come egli si girò, Euridice fu immediatamente
ritrascinata nel regno dei morti...ed a lui fu impedito
di scendere nuovamente negli Inferi.
Orfeo, sconsolato e triste, iniziò a vagare
per i boschi della Tracia e qui fu sorpreso da dei
briganti che lo uccisero per derubarlo.
Affinchè i posteri si ricordassero per sempre
di questo stupendo artista, Zeus decise di porre
in cielo la lira di Orfeo ed essa divenne la costellazione
di Kitara, ovvero Tartaruga, nome ispirato dalla
cassa armonica dello stesso strumento inventato
da Hermes.
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La costellazione
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Come già detto, la Lyra è una costellazione
piccola, ma composta da stelle molto luminose: le
sue stelle minori formano un ben visibile parallelogramma
(orientato in senso Nord-Sud) e Vega è situata
proprio sopra a questo parallelogramma.
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alfa Lyrae
Magnitudine 0.03, distante 26 anni luce, è una
brillante stella bianco-azzurra.
Si chiama Vega (dall'arabo "Al Nasr al Waqi"
che poi fu contratto "Waghi" e poi "Wega")
e significa "aquila del deserto". E' la stella
più luminosa della costellazione (ed una delle
più luminose del cielo) e si trova proprio sopra
il corpo della Lira.
I Romani la chiamavano semplicemente "Lyra"
e segnava l'inizio del loro autunno quando tramontava
nel cielo del mattino. Insieme a Deneb e ad Altair forma
il ben noto "triangolo estivo".
beta Lyrae
Distante 1100 anni luce, è una stella tripla composta
da una binaria ad eclisse (magnitudine 3.4/4.3) e da una
compagna più debole (magnitudine 7.8).
Si chiama Sheliak (nome arabo) e significa "arpa":
si trova sul vertice occidentale del lato meridionale
del parallelogramma.
gamma Lyrae
Magnitudine 3.2, distante 190 anni luce, è una
stella bianco azzurra.
Si chiama Sulafat e significa "la tartaruga"
(ovvero l'animale il cui guscio è stato usato da
Hermes per costruire proprio la Lira): si trova sul vertice
orientale del lato meridionale del parallelogramma.
delta Lyrae
E' una stella doppia ottica, composta da una stella bianco-azzurra
di magnitudine 5.6 (distante 880 anni luce) e da una stella
gigante rossa di magnitudine 4.5 (distante 720 anni luce).
Si trova sul vertice orientale del lato settentrionale
del parallelogramma (sopra Sulafat).
zeta Lyrae
Distante 210 anni luce, è una stella doppia con
componenti di magnitudine 4.4 e 5.7.
Si trova sul vertice occidentale del lato settentrionale
del parallelogramma (sopra Sheliak).
epsilon Lyrae
Distante 120 anni luce, è una famosissima stella
quadrupla.
E' comunemente chiamata "doppia doppia" ed è
formata da epsilon 1 (magnitudine 4.7) e da epsilon 2
(magnitudine5.1) che a loro volta sono entrambe doppie.
Si trova proprio ad est di Vega.
Come trovarla
La Lyra è piccola ma moooolto luminosa....ed il
fatto di avere entro i suoi confini una delle stelle più
luminose del cielo aiuta parecchio.
In una di queste calde serate estive, basta alzare gli
occhi al cielo ed individuare direttamente Vega, oppure
trovare il Cigno e partendo da Deneb si va in direzione
di delta Cygni e si prolunga lo sguardo fino a vedere
un faro acceso...ecco Vega!
Subito sotto si può vedere la caratteristica figura
del parallelogramma che rappresenta proprio la Lira ed
il gioco è presto terminato: avete imparato a trovare
un'altra costellazione.
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